La Porta Tessenaca era una delle tre porte dell’antica città di Ikuvium e prendeva il nome dal villaggio Tessenara che distava circa 8 chilometri in direzione della porta. Secondo le Tavole Eugubine, il più importante documento della civiltà Umbra e il più antico testo sacro di tutto l’occidente, le porte Tessenaca, Trebulana e Veia, ricoprivano un ruolo centrale durante i riti e le cerimonie religiose messe in scena dagli Umbri per ingraziarsi la benevolenza delle divinità e tenere lontani gli spiriti maligni.

La Porta Tessenaca si trovava nella direzione sud-ovest delle mura cittadine, all'altezza dell'odierna via Piccardi, via dalla quale si può godere di uno dei più bei scorci sulla città medioevale e dove, al civico 21, si trova la "Casa Medioevale", l’abitazione più antica di Gubbio. Parallela a via Piccardi si trova via Beni, dove è possibile ammirare gli Orti Ghibellini, così chiamati perché ricavati dall'abbattimento di case di esiliati e banditi ghibellini e, di particolare importanza, il Grande Arco della reggia di Guidubaldo da Montefeltro, figlio del celeberrimo condottiero Federico.

Il Ristorante di Porta Tessenaca si trova qui: tra via Piccardi e via Beni, dove un tempo si trovavano le cantine della reggia appartenuta ai Montefeltro. In questo ambiente, ricco di storia e di bellezza, gli ospiti del Ristorante di Porta Tessenaca vengono accolti con calore ed eleganza per gustare i migliori piatti della tradizione Umbra, rivisitati con cura, raffinatezza e inventiva.